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Via Appia Antica, 50 - 00040 ARICCIA (Roma) Tel. 069330281- 069330654- Fax- 0693021380 E-mail:appiacarni2002srl@alice.it

 

Elenco dei nostri prodotti  commercializzati

 

 

Pollo e Tacchino

  Carne Bovina

 

Maiale   Altri prodotti

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pollo - Tacchino

 

 

La carne bianca (pollo, tacchino, coniglio) è ricca di proteine nobili (indispensabili all’organismo, per esempio, per rinnovare i tessuti e per la formazione degli ormoni, degli enzimi, degli anticorpi) e di aminoacidi ramificati (utili nel metabolismo dei muscoli e nel promuovere lo smaltimento delle tossine che si formano quando un organismo svolge un intenso lavoro atletico).

Nonostante l’aspetto bianco della carne, 100 grammi di pollo e tacchino contengono rispettivamente 1,5 e 2,5 grammi di ferro, valori più o meno equivalenti alla carne di bovino. La carne di pollo ha il vantaggio di essere più facilmente masticabile e digeribile, soprattutto se cucinata in modo semplice (arrosto, ai ferri, lessata). Le carni bianche risultano più agevolmente masticabili e digeribili anche perché hanno una minor presenza di tessuto connettivo. Un’altra caratteristica delle carni bianche riguarda la ridotta presenza di grassi: solo l’1% nel petto di pollo e l’1,5% nel tacchino (senza pelle). Il basso contenuto di grassi, (che tra l’altro sono concentrati nella pelle, facilmente eliminabile), riduce l’apporto calorico di queste carni, rendendole ideali per chi tiene sotto controllo il peso corporeo. Comunque, il grasso di pollo e tacchino ha caratteristiche più vicine ai grassi di origine vegetali, infatti, nella sua composizione predominano gli acidi grassi polinsaturi (acido linoleico e linolenico), e contiene molto meno colesterolo. E’ sbagliato credere che i polli in passato fossero migliori di quelli di oggi perché mangiavano quello che trovavano in terra. Grazie ai progressi della zootecnia (scelta dei riproduttori, mangimi bilanciati, allevamento a terra, macellazione nel rispetto delle norme sanitarie), i polli sono molto più garantiti dal punto di vista igienico e nutrizionale. Una volta la carne era più soda perché gli animali vivevano più a lungo ed impiegavano più tempo a crescere. Nei polli e nei tacchini non c’è uso di ormoni estrogeni, perché tale impiego può offrire dei vantaggi all’allevatore solo per gli animali di grossa taglia (pollo e tacchino hanno una massa corporea limitata e un ciclo di maturazione di pochi mesi).

 

Cosce
Petti
Ali
Busto
Salsicce
Rollè
 

 

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Carne Bovina

 

 

 

Generalmente, la carne bovina si divide in due grandi categorie: rossa e bianca. Per carne rossa si intende quella di animali adulti: vitellone, manza, vacca e toro. Per carne bianco si intende quella di vitello, la cui alimentazione è basata esclusivamente sul latte. Il vitellone possiede la carne più succulenta, fortificante e nutriente. La carne migliore del vitellone si riconosce dal colore rosso vivo, dalla grana serrata, consistente, contemporaneamente soda ed elastica al tocco, dai piccoli filetti di grasso (bianchi o leggermente biancastri) che solcano la massa muscolare e dallo spessore esteriore del grasso, di colore bianco o giallo chiaro, che ricopre la superficie della schiena e dei lombi. Queste sono qualità che derivano dalla razza dell'animale e dal regime alimentare durante il periodo dell'ingrassamento. La carne di vacca ha la grana più fine di quella di vitellone e il colore meno vivo; se proviene da una bestia ingrassata e di età media, la qualità è pari a quella del vitellone, anche dal punto di vista nutritivo. La carne di toro giovane è simile a quella della vacca. Il toro vecchio ha carne di qualità inferiore, di un colore bruno. Fino a pochi decenni fa questi erano elementi facilmente riscontrabili in quanto il bestiame era generalmente utilizzato come macchina e macellato in età avanzata. Come regola generale si riconosce un buon pezzo di carne fresca, oltre che dal colore e dalla consistenza, anche dal taglio. Il taglio delle carni macellate deve essere eseguito perpendicolarmente alle loro fibre, le fette devono essere estese il più possibile e lo spessore, tranne che per pezzi particolari, regolare.

La carne in generale e i prodotti a base di carne sono spesso criticati per il loro contenuto in colesterolo eccessivo. Invece i muscoli contengono da 40 a 80 mg di colesterolo per 100g di peso fresco (Feeley et al., 1972; Cashel, 1985). I tessuti adiposi ne contengono circa la stessa concentrazione (50 a 100 mg/100g). La pelle del pollame è più ricca in colesterolo (100 a 120 mg/100g). Solo le frattaglie sono molto ricche di colesterolo. Il cervello, i reni e il fegato presentano una percentuale di colesterolo molto più elevata (rispettivamente 2.200, 600 e 400mg/100g di tessuto fresco) (Cashel, 1985). Di conseguenza, mangiare ogni giorno 200g di carne fornisce solo da 80 a 150 mg di colesterolo. Inoltre, bisogna aggiungere che il colesterolo alimentare è assorbito solo al 60% e rappresenta una bassa proporzione del pool di colesterolo plasmatico la cui origine è essenzialmente la sintesi endogena (Fremont, 1990).

Italiana
Danese
Irlandese
Argentina
 

 

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Maiale

 

 

 

 

Le origini del maiale si perdono nella notte dei tempi, ma è certo che era ed è uno degli animali più apprezzati dall'uomo. La carne di maiale anticamente era molto usata ed apprezzata, ma pian piano divenne sempre meno consumata, perchè ritenuta indigesta e dannosa al fegato. Attualmente si trova in vendita il maiale magro che non è più da considerare di difficile digestione e che tutti, ad esclusione delle persone che soffrono di malattie dell'apparato digerente, possono consumare anche più di una volta alla settimana e principalmente nelle stagioni fredde. La carne di maiale si presenta color rosa chiaro e con il grasso bianco. E' migliore se ben aromatizzata con aglio, rosmarino ed altri profumi dell'orto, che ne completano il sapore. 

Il maiale e l'animale di cui tutto è utilizzabile. La sua carne bianca e saporita deve essere ben cotta. I prosciutti, le costolette e i filetti sono preferibili arrostiti.

La carne di maiale è ideale per le grigliate perché è grassa e quindi saporita e non indurisce; le parti ideali sono le costine e le puntine.

PROSCIUTTO

Tagli da prosciutto sono costituiti da: il garretto e dal cosciotto, che hanno una grande massa muscolare e vengono impiegati per la preparazione del prosciutto crudo, ma sono ottimi anche per fare degli arrosti.

LONZA CON FILETTO

Filetto: taglio di prima categoria costituito da fasce muscolari, è tenerissimo e magro; si presta ad una infinità di preparazioni.

Lombata o lonza: la polpa è magrissima con una sottile fascia di grasso; si cucina in mille modi ma soprattutto in umido, arrosto e in padella.

CARRE'

Carrè: è la parte meno digeribile del maiale perché è grassa; comprende i nodini che possono essere cucinati arrosto (arista) o le costolette (braciole) da far saltare in padella o cuocere sulla griglia.

Puntine: sono formate da una piccola parte di osso con attaccata una rosa di carne.

COLLO -

E' costituito da grasso, ma è molto morbido; da questo viene ricavata la coppa.

SPALLA -

E' costituita da una grande massa muscolare e viene impiegata per la preparazione del prosciutto cotto.

PETTO

Pancetta: ha uno spessore di grasso con sottili strati di carne; se si sottopone ad affumicatura si ottiene il famoso "bacon".

Ci sono altre parti del maiale più adipose da cui si ricavano dei condimenti per la cottura dei cibi: 

Lardo: ha un notevole spessore di grasso ed è privo di carne; si può anche consumare crudo, ma generalmente viene usato per la cottura di cibi come condimento.

Strutto: è un grasso puro, fuso e depurato; è bianco e solido. Usato per le fritture o per preparare paste dolci e salate; è meno digeribile di tutti gli altri grassi.

SALUMI

Non tutta la carne di maiale viene venduta fresca, ma sottoforma di prosciutti e di insaccati (circa il 40% della sua carne); questi provengono da parti del tessuto muscolare adiposo. I primi sono sottoposti ad un procedimento di salatura e stagionatura; i secondi sono composti da un impasto di grassi e carni tritati con aggiunta di spezie, sale, aromi e introdotti in budelli.

 

 

Prosciutto con osso
Prosciutto senza osso
Lonza
Salsicce
Pancettone
Pancetta stagionata
Pancetta fresca
Lombo c/s collo
Collo di maiale
Lombo busto
Spuntature
Lombo busto
Spuntature
Polpa roma
Polpa napoli
Maialino da latte

                                                                                                                                

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 ALTRI  NOSTRI  PRODOTTI

 

 

 

Abbacchio

Abbacchio è un termine dell'Italia Centrale col quale si indica il piccolo di pecora (l'agnello) che ha solo poco più di un mese di vita. L'agnello da latte si contraddistingue per la sua carne tenera e delicata, e si differenzia dall'agnello più grande (quello che bruca già l'erbetta) dal fatto che la carne è più rosa ed è quasi priva di grasso. Il piccolo di pecora viene chiamato agnello fino ad un anno di età, dopo è chiamato montone

Arrosticini di pecora

L'arrosticino di pecora e' tra i prodotti della tradizione abruzzese il piu' caratteristico ed apprezzato in Italia e nel mondo. La zona di produzione si estende su tutto il territorio regionale, con prevalenza nella fascia montana e pedemontana-collinare.La tradizione vuole l'arrosticino di pecora costituito da carne di ovino tagliata a cubetti di 1 cm per 1 cm ed infilata in spiedini di canna.

Carrè di cinghiale

Il cinghiale è il progenitore dei maiali domestici. E' coperto da una folta pelliccia setolosa generalmente bruno-grigiastra. Un adulto può raggiungere gli 80-90 cm di altezza al garrese, il peso varia dai 50 ai 180 Kg. La carne di cinghiale è molto gustosa e ormai facilmente reperibile nei grandi supermercati soprattutto tra i surgelati.

Polpa di cinghiale
Carrè di capriolo

Per il capriolo vale ciò che, più in generale, si può  dire della selvaggina. Si tratta di carni simili a quelle di altri  animali, sia dal punto di vista dell'apporto proteico sia per quello in  grassi. La selvaggina va sempre frollata prima di consumarla; si tratta di  un'operazione delicata che deve durare abbastanza a lungo da rendere le  carni morbide, senza però eccedere, per non provocare fenomeni di putrefazione.  Le carni del capriolo possono essere cucinate con aggiunta di grassi,  spezie, aromi, vino, per attenuare il sapore di selvatico.

Polpa di capriolo
Carrè di cervo

Il cervo è un mammifero che ha 2 corna,  può raggiungere la lunghezza di 1,90 m e il peso di 150 kg. Una caratteristica molto curiosa è che il cervo perde ogni anno le corna. Esse ricresceranno nell’identica forma e posizione dell’anno precedente ma con una ramificazione in più.

 

Coscio di cervo
Lepre senza pelle

La lepre, in particolare, ha sempre costituito una  preda particolarmente apprezzata. Fra i  romani, la lepre era l'unico animale di piccola taglia apprezzato dai   buongustai, che però preferivano gli esemplari provenienti da altre  regioni europee, di taglia più piccola; il gradimento nei confronti di  questo piccolo animale proseguirà anche nel corso del Medioevo, per  giungere ai giorni nostri.

Conigli

La carne di coniglio è una delle più delicate, adatte a tutte le età. Si presta quindi molto bene alla realizzazione di una serie di ricette light e spesso anche veloci da fare. In queste pagine troverete ricette semplici e più complesse, tradizionali od originali e con molte verdure.

Anatre

Fra le anatre domestiche ricordiamo l’anatra autunnale, grande e grassa, la cui carne ha un sapore deciso, e l’anatra primaverile, più piccola, più tenera e la cui carne ha un sapore più delicato di quelle selvatiche. Le anatre da cortile, ormai di allevamento come i polli, vanno consumate appena uccise. Si trovano in vendita già spennate, ma è meglio chiedere al negoziante di tagliare la testa, il collo, l’estremità delle zampe e la punta delle ali. La carne è tenera e nutriente, ma decisamente grassa.

Fagiani senza piume

Pregiato volatile originario dell’Asia, fra il maschio e la femmina la differenza più evidente sta nelle belle piume colorate del primo, mentre quelle della “compagna” sono più scialbe e si confondono con le sfumature della vegetazione. In Italia il più diffuso fagiano è quello d’allevamento e richiede una frollatura di circa una giornata in frigorifero. Se il volatile proviene da una battuta di caccia richiede, invece, tre giorni (con le penne e pulito internamente). Mezzo fagiano maschio è più o meno sufficiente per 2 persone.

Faraona

L'allevamento della faraona è principalmente rivolto alla produzione di carne che ha caratteristiche organolettiche simili a quella del fagiano. 

Quaglie
La carne di Quaglia, Pernice e Piccione contiene molte  proteine ed è povera di grassi; può essere cucinata arrosto, oppure  bollita.
Pernici
Piccioni
Wurstel

I Würstel sono un insaccato cotto composto da una miscela di carne suina  (35%), bovina (20%) e grasso suino, oltre a sale e spezie, il tutto   tritato fino a ottenere una grana finissima con un elevato contenuto d’acqua (oltre il 60%). Würstel è il diminutivo di würst, il  termine tedesco che indica la salsiccia; si tratta infatti di un prodotto  tipico dell’Europa del nord, che ha raggiunto le tavole degli italiani  solo negli ultimi decenni.

Spiedini
 

Olive ascolane

Uova

 

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